Marca da bollo su fattura elettronica: come comportarsi?

Una fattura elettronica è una fattura che viene emessa e consegnata elettronicamente, anziché su carta. Le marche da bollo non sono necessarie sulle fatture elettroniche, poiché le informazioni sulla fattura vengono verificate e approvate tramite un processo elettronico. Ciò rende l'emissione e la consegna delle fatture molto più veloci ed efficienti.

Marca da bollo su fatturazioni elettroniche: come comportarsi anche alla luce del recente obbligo fatturazione elettronica per i regimi forfettari?

Con l’avvio della fattura elettronica forfettari, anche questa categoria di contribuenti dovrà assolvere all’adempimento del bollo virtuale (bollo fattura elettronica forfettari). Una novità che ha riportato sotto la lente d’ingrandimento del pubblico il tema della fattura elettronica e di come apporre la marca da bollo sulle fatture elaborate elettronicamente.

Marca da bollo in fattura: cosa fare in caso di fatture elettroniche?

La prescrizione di applicare la marca da bollo sulle fatture va sempre rispettata sia in caso di fatture cartacee che elettroniche, se l’importo supera i 77,47 euro. Al di sotto dei 77,47 euro la marca da bollo non vai mai applicata.

Per quanto riguarda le fatture cartacee è molto semplici e ovvio. Si acquista una marca da bollo del valore di due euro e si applica sulla fattura. Per quanto riguarda invece le fatture elettroniche invece il bollo va versato utilizzando il modello F24 in maniera cumulativa entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero entro e non oltre il 30 aprile dell’anno successivo d’imposta.

Per inserire la marca da bollo sulla fattura è necessario spuntare la voce “bollo virtuale” in fattura e indicare cosi l’assolvimento dell’imposta senza riportare l’importo del bollo.

Come si paga l’imposta di bollo?

Per la fattura elettronica l’imposta di bollo può essere pagata, in via alternativa:

  • mediante il servizio presente nella citata area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate;
  • con addebito su conto corrente bancario o postale;
  • utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate.

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