40 borse lavoro di 2.000 euro per assumere personale: scopri come richiederle

La Caritas diocesana di Ales-Terralba ha scelto di destinare quaranta borse lavoro del valore di 2.000 euro l’una con l’obiettivo di assumere personale nei prossimi mesi.

«La consapevolezza che è necessario sostenere la cultura del lavoro come fonte di dignità e di sostentamento per le donne e gli uomini del nostro territorio spinge a investire sul valore delle relazioni, sull’importanza delle competenze, sul far incontrare domanda e offerta di impiego – spiega il direttore della Caritas diocesana, don Marco Statzu –. Si è dunque pensato di incentivare le assunzioni per i residenti in uno dei Comuni della nostra Diocesi attraverso l’offerta di una borsa di lavoro (cumulabile con altri incentivi statali destinati agli sgravi per le assunzioni) che renda “appetibile” l’assunzione di una persona in questo periodo così difficile».

Sei interessato alle Borse Lavoro della Caritas per ASSUMERE PERSONALE?

Ovviamente, continua il direttore, «sono favorite le assunzioni a lungo termine e anche a tempo indeterminato e a tempo pieno, che avranno un punteggio più alto in graduatoria, come pure l’assunzione di donne, meglio ancora se con figli minori a carico, visto che in questo anno l’impiego femminile è crollato paurosamente».

Altri criteri soggettivi per quanto riguarda il candidato al posto sono il suo stato lavorativo fino ad oggi, il suo reddito familiare (stabilito sul parametro dell’ISEE 2021), nonché la composizione della famiglia e qualunque altra notizia utile a chiarire la difficoltà che sta vivendo.

Le schede da compilare insieme al bando in cui si trovano i criteri di accesso saranno disponibili da lunedì 3 maggio sul sito della Diocesi di Ales-Terralba e devono essere presentate entro il 31 maggio.

Quali sono le caratteristiche delle Borse di Lavoro che saranno rilasciata dalla Diocesi di Ales Terralba?

Un’attività può ricevere un massimo di 2 (due) borse lavoro in funzione dell’assunzione di 2 (due) persone; può essere erogata una sola borsa lavoro per nucleo famigliare e il candidato (di qualunque età) al posto di lavoro deve obbligatoriamente essere residente in uno dei Comuni della Diocesi di Ales-Terralba

La sede lavorativa deve trovarsi (pena l’esclusione) in uno dei Comuni della Sardegna, non sono ammesse le Imprese che operano in contrasto con la Dottrina sociale della Chiesa (a insindacabile giudizio dell’Ente erogatore).

Come saranno erogate le Borse di Lavoro?

La borsa verrà erogata in funzione del punteggio ottenuto, al raggiungimento del quale concorrono i dati contenuti nella SCHEDA B per il 45% e i dati contenuti nella SCHEDA A relativa all’Azienda, compresa degli allegati richiesti, per il restante 55%.

Il punteggio massimo complessivo è di 100/100. L’erogazione della borsa lavoro, del valore di 2.000,00 euro a fondo perduto (comprensivi del 4% di ritenuta d’acconto) avverrà attraverso bonifico bancario sul CCB dell’Impresa proponente solo successivamente alla presentazione del contratto di lavoro firmato e di copia della Comunicazione UniLav.

La borsa lavoro è cumulabile con altri incentivi o misure poste in essere da altri Enti pubblici e privati. Dopo 5 mesi dall’assunzione il datore di lavoro presenterà alla Caritas una breve relazione sul rapporto di lavoro instaurato che sarà controfirmata dal lavoratore.

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