Assegno unico e universale: guida completa.

Dal 1° gennaio ad oggi pervenute domande per 7,5 milioni di figli. Nei primi quattro mesi dall’avvio dell’Assegno Unico e Universale (AUU), sono stati richiesti in totale assegni per circa 7,5 milioni di figli, di cui circa 600mila relativi a domande pervenute nel mese di aprile, in pagamento a maggio.

Ad aprile INPS ha ultimato il pagamento degli assegni relativi alle domande presentate entro fine marzo, per le quali non sono stati rilevati problemi nei requisiti necessari per accedere alla prestazione e per le quali non è stata richiesta al cittadino un’integrazione documentale.

La procedura per la gestione della domanda di assegno unico è completamente online: dalla identificazione dell’utente e l’acquisizione dei dati utili alla istruttoria, allo scambio di documentazione e comunicazioni, ad eventuali integrazioni e modifiche della domanda, fino alla comunicazione dell’esito della istruttoria, in linea con le indicazioni della Comunità Europea riguardo la gestione dei procedimenti amministrativi di particolare rilevanza.

FAQ Assegno Unico universale figli rese note dall’INPS. Quando si può richiedere, chi può richiederlo e casistiche particolari.

Da quando si può richiedere l’Assegno Unico universale?

Dal 1° gennaio 2022. Le domande presentate entro il 30 giugno 2022 danno comunque diritto agli arretrati a partire dal mese di competenza di marzo.

L’ ISEE è obbligatorio per richiedere l’assegno unico universale?

No, la prestazione Assegno unico ha carattere universalistico e può essere richiesta anche in assenza di ISEE . Se il richiedente, o comunque il nucleo familiare del richiedente, non ha un ISEE valido al momento di presentazione della domanda, l’Assegno sarà calcolato con l’importo minimo previsto dalla normativa.

Per coloro che presentano ISEE successivamente alla domanda, entro il 30 giugno 2022, comunque, verranno riconosciuti gli importi arretrati spettanti, a decorrere dal mese di marzo 2022, in base al valore dell’ ISEE presentato.

ATTENZIONE: È obbligatorio comunicare all’INPS eventuali variazioni del nucleo familiare sia attraverso la procedura dell’Assegno unico sia tramite ISEE .

L’Assegno unico universale concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF ?

No, l’importo dell’Assegno unico non concorre alla formazione del reddito ai fini IRPEF , in quanto esente.

Termini per il pagamento dell’assegno unico universale.

Per le domande presentate a gennaio e febbraio, i pagamenti cominceranno a essere erogati dalla seconda metà di marzo. Per le domande presentate dal 1° marzo in poi, il pagamento verrà effettuato alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi presenta la domanda entro giugno 2022, i pagamenti avranno decorrenza per le mensilità arretrate dal mese di marzo.

É possibile richiedere l’Assegno unico universale anche se ci si trova in stato di gravidanza?

Per i nuovi nati l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza. La domanda va presentata dopo la nascita, dopo che è stato attribuito al minore il codice fiscale. Con la prima mensilità di Assegno saranno pagati gli arretrati a partire dal settimo mese di gravidanza. L’Assegno unico non è comunque compatibile con il Premio alla nascita.

L’Assegno unico universale è compatibile con altri bonus?

L’Assegno è compatibile con la fruizione di altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, ed è compatibile con il Reddito di Cittadinanza. È compatibile anche con il Bonus asilo nido.

Chi deve presentare la domanda per ottenere l’assegno unico universale?

Uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale, oppure il tutore, o anche il figlio maggiorenne per sé stesso. La domanda di Assegno unico per i figli è presentata dal genitore una volta sola per ogni anno di gestione e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il beneficio, con la possibilità di aggiungere ulteriori figli per le nuove nascite.

Come vengono erogati i pagamenti dell’assegno unico universale?

Sul conto corrente bancario o postale, bonifico domiciliato presso sportello postale, libretto postale, conto corrente estereo area SEPA, carta prepagata con IBAN . Questi conti devono essere intestati al richiedente o all’altro genitore (se viene scelta la ripartizione dell’importo).

Quale IBAN va indicato nella compilazione della domanda di Assegno unico?

L’ IBAN da inserire deve essere attivo e correttamente intestato o cointestato alla persona che fa domanda per l’assegno unico. L’INPS non può accreditare l’assegno sul conto corrente di una persona differente da chi presenta la domanda. È possibile comunque chiedere l’accredito dell’assegno unico su un conto corrente cointestato al beneficiario che ha presentato la domanda. Non è invece sufficiente essere delegati alla riscossione su quell’ IBAN .

Come avviene il pagamento in caso di richiedente figlio maggiorenne?

In questo caso, l’ IBAN deve essere intestato al figlio maggiorenne che richiede la prestazione o cointestato a lui.

Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta online, accedendo all’apposito servizio disponibile sul sito INPS con le proprie credenziali o tramite Patronato oppure rivolgendosi al Contact center INPS.

Quali documenti occorrono per presentare la domanda di assegno universale?

Le informazioni richieste per presentare la domanda sono minime: dati dei figli (codice fiscale, eventuale disabilità), dati dell’altro genitore (se presente e solo il codice fiscale), dati per il pagamento, dichiarazioni di responsabilità e assenso al trattamento dei dati. Non vanno allegati documenti, se non in casi specifici di cui viene data comunicazione all’utente all’atto di presentazione della domanda.

Assegno unico per genitori separati, divorziati o non conviventi.

Nel caso di genitori separati, divorziati o comunque non conviventi, l’Assegno può essere pagato al solo richiedente o, anche a richiesta successiva, in misura uguale tra i genitori. Il richiedente deve dichiarare nella domanda che le modalità di ripartizione sono state definite in accordo con l’altro genitore e può indicare nella stessa domanda anche gli estremi dei conti dove pagare la quota di Assegno spettante all’altro genitore.

Chi ha l’affido esclusivo cosa deve selezionare per avere il 100 per cento dell’assegno universale?

Nella domanda deve indicare che presenta la richiesta come “genitore affidatario”, poiché si tratta di “affido esclusivo”. In questo caso, l’importo viene automaticamente versato al 100% sui conti che saranno indicati dal richiedente. Questa opzione sarà disponibile dal 25 gennaio 2022.

Chi ha il figlio con legge 104, articolo 3, comma 3, ma non presenta ISEE, deve solo dichiararlo senza aggiungere altro?

Sì, non deve fare altro.

Se si è genitore unico (vedovo o con figlio non riconosciuto), nella domanda si deve selezionare la voce relativa al diritto alla maggiorazione per reddito da lavoro prevista dall’art. 4, comma 8, d.lgs. 230/2021?

No.

Una ragazza madre che convive deve inserire i dati del compagno, anche se non è il padre?

No, se non è il genitore del figlio per cui si fa richiesta di Assegno unico.

Se vivo con mia figlia, mia madre e mio fratello quali componenti del nucleo, devo indicare anche loro?

Sì. Il nucleo è quello costituito con le regole ISEE (anche nel caso in cui non sia stato presentato).

Nel caso di genitori separati con figlio minore disabile che vive con la madre, si deve presentare anche l’ ISEE dell’altro genitore non convivente?

No, per i genitori separati non si applica l’ ISEE minorenni.

Per fare domanda una volta entrate nell’ottavo mese di gravidanza, il sistema mi chiede il codice fiscale del bambino e non mi fa proseguire? Come posso fare, visto che la norma prevede questa possibilità?

Non si deve presentare la domanda all’ottavo mese, ma solo alla nascita, e saranno accreditate d’ufficio due mensilità di Assegno (settima e ottava), oltre a quella corrente.

In caso di domanda presentata con errori, è possibile cancellarla o modificarla?

Se ci si accorge di aver commesso un errore nella compilazione della domanda, è possibile cliccare su “Rinuncia”, facendo attenzione a scegliere come motivazione “errore di compilazione” e non “rinuncia alla prestazione”. In questo modo è possibile poi inserire una nuova domanda corretta.

Quanto dura la domanda per l’Assegno unico?

La domanda per beneficiare dell’Assegno è annuale e riguarda le mensilità comprese nel periodo tra il mese di marzo dell’anno in cui è presentata la domanda e il mese di febbraio dell’anno successivo.

Cosa succede a chi presenta domanda a luglio?

Per le domande presentate dal 1° luglio in poi, la prestazione decorre dal mese successivo a quello di presentazione.

Per i figli maggiorenni chi deve fare domanda?

Può fare domanda uno dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale oppure direttamente il figlio maggiorenne. Il figlio maggiorenne può fare domanda anche successivamente a quella presentata dal genitore che, in questo caso, viene annullata e sostituita.

Che requisiti deve avere il figlio maggiorenne per avere diritto all’Assegno unico?

Deve avere un’età inferiore ai 21 anni e almeno uno di questi requisiti:

  • frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale ovvero di un corso di laurea;
  • svolgimento di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa e possesso di un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui; registrazione come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolgimento del servizio civile universale. Questi requisiti (compresa l’età) non si applicano ai figli maggiorenni disabili che percepiranno comunque l’Assegno.

In caso di figli a carico con disabilità, quali limiti di età sono previsti?

In caso di disabilità del figlio a carico non sono previsti limiti d’età e la misura è concessa a prescindere.

L’Assegno unico come viene pagato per genitori divorziati o non conviventi?

L’Assegno può essere pagato al solo richiedente o, anche a richiesta successiva, in misura uguale tra i genitori. Il richiedente dichiara che le modalità di ripartizione sono state definite in accordo con l’altro genitore. La conferma delle modalità di ripartizione dell’Assegno da parte del secondo genitore è opzionale. All’interno della domanda sono presenti diverse casistiche da selezionare in base alla situazione familiare.

Cosa devo fare se desidero dividere l’Assegno unico al 50% con l’altro genitore?

I dati di pagamento del secondo genitore potranno essere forniti anche in un momento successivo e, in questo caso, il pagamento al 50% al secondo genitore ha effetto dal mese successivo a quello in cui la scelta è stata comunicata all’INPS. La modifica della ripartizione va effettuata accedendo alla domanda già presentata (sezione “Completa le domande già presentate”).

Inserendo l’ ISEE successivamente, quando percepirò la quota di Assegno unico aggiuntiva rispetto alla quota minima dovuta senza ISEE ?

Il conguaglio degli importi dovuti in base all’ ISEE rispetto alla quota minima a decorrere da marzo 2022 avverrà a luglio per gli ISEE presentati entro giugno.

Sto provando a presentare la domanda per mio figlio che diventerà maggiorenne dopo il 1° marzo 2022, ma non ci riesco. Come devo fare?

Per usufruire dell’Assegno, il maggiorenne non disabile deve compiere il ventunesimo anno dopo il 1° marzo 2022. A breve sarà possibile presentare domanda anche dopo che il figlio è diventato maggiorenne, specificando che si richiede l’Assegno solo per il periodo in cui il figlio era minorenne.

Se si compie la maggiore età nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Sì, viene pagato l’intero importo. Quindi, se ad esempio si nasce il 2 marzo, l’importo sarà riconosciuto interamente per il mese di marzo.

Ho fatto domanda ma nella ricevuta non c’è il numero di protocollo. Può essere un problema?

La protocollazione non avviene al momento della presentazione della domanda, ma poco dopo. Per visionare il numero di protocollo occorre entrare nella sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato”, selezionare la domanda e visualizzare il numero di protocollo assegnato alla domanda. Per la ricerca o l’individuazione della pratica è comunque sufficiente il numero della domanda che viene rilasciato con la ricevuta all’atto dell’invio della domanda.

La mia domanda non risulta ancora in lavorazione. Perché?

L’Assegno unico è una prestazione che decorre dal mese di marzo 2022 e fino a quel mese le domande non saranno istruite.

Quali sono gli stati della domanda che compariranno all’utente?

Gli stati della domanda sono “Accolta” (vuol dire tutto OK e può essere messa in pagamento, ma non è detto che sia già stata pagata), “Respinta”, “Decaduta”, “Rinunciata”, “In evidenza alla sede” (vuol dire che c’è qualche problema forse sanabile con un supplemento d'istruttoria della sede INPS), “In evidenza al cittadino” (vuol dire che l’utente deve integrare la domanda con della documentazione, che trova indicata sempre nel sistema di gestione di cui sopra).

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